Psicoterapia

L’attività del settore psicologico è così articolata: Approfondimenti psicodiagnostici di soggetti in età evolutiva Brevi cicli di colloqui di valutazione psicologico-clinica con entrambi i genitori del bambino in trattamento o con uno dei due. Psicoterapia in setting parallelo: due diverse psicoterapeute prendono in carico, con la frequenza concordata con la A.S.L., il bambino e la coppia dei genitori o uno dei due. Psicoterapie individuali con bambini, adolescenti, adulti, che presentano difficoltà psicologiche, esclusivamente, o unitamente a problemi di natura organica e/o funzionale. Gruppi di sostegno a genitori, a frequenza quindicinale o mensile, nell’ambito del PROGETTO AUTONOMIE
CINEFORUM: gruppi di sostegno ad adolescenti disabili, a frequenza quindicinale, nell’ambito del progetto autonomia.
Cicli di osservazioni non partecipanti nel corso delle sedute riabilitative (psicomot., logop. etc.), seguiti da incontri con il terapista per l’aggiornamento del progetto riabilitativo, finalizzati alla rilevazione di elementi psicologici e eventuali modifiche. Incontri di sostegno con i terapisti finalizzati alla rielaborazione di vissuti relativi al rapporto terapeutico. Incontri periodici con i terapisti nell’intento di stimolare e favorire confronti di professionalità impegnate parallelamente nel recupero di un soggetto. Riunioni (laddove richieste) con le insegnanti della scuola frequentata dal bambino, insieme alle altre figure professionali coinvolte nell’iter terapeutico. Riunioni per settore : incontri trimestrali con gli operatori di una stessa area riabilitativa, finalizzati al confronto e alla verifica delle metodiche d’intervento e all’aggiornamento delle stesse. Partecipazione a periodiche Riunioni di Equipe Partecipazione a riunioni settimanali del COMITATO SCIENTIFICO. Coinvolgimento nei protocolli riabilitativi speciali: A.A.C e Ipoacusici.

PROGETTO DELLE AUTONOMIE SOCIALI

Il Progetto delle Autonomie sociali nasce alla fine del 1994, dopo un lungo percorso propedeutico, articolato in incontri quindicinali con le psicologhe e intervento di consulenti esterni, con un gruppo di genitori di ragazzi disabili che avevano terminato l’iter terapeutico riabilitativo ma che non apparivano ancora capaci di “cavarsela da soli”. Nell’ambito di questo percorso il gruppo di operatori ritrova in un progetto di autonomia sociale attuato a Roma, presso l’AIPD, la struttura più congeniale alle esigenze dei pazienti in oggetto ( “Libertà possibile”, A. Contardi et al.): nel mese di ottobre 1994 parte il 1° Corso triennale di Autonomia sociale, che vede la partecipazione di nove ragazzi di età post adolescenziale. I Corsi attualmente prevedono la partecipazione di 1 Neuropsichiatra Infantile, 2 Psicologhe, 3 Educatori, 3 tirocinanti, e si articolano in incontri con i ragazzi, uscite all’esterno, riunioni di supervisione e discussione degli obiettivi per ciascun ragazzo/a. Gli operatori coinvolti nel progetto continuano un percorso di aggiornamento con la D.ssa Contardi con incontri periodici che hanno luogo sia presso il ns. Centro che presso la sede dell’AIPD di Roma. Tale progetto nasce nell’ottica di una riabilitazione che faccia da ponte tra il disabile e la società e interviene recuperando l’aspetto costruttivo della consapevolezza del limite piuttosto che la negazione e il conseguente inserimento fittizio. In tal senso è centrale e tenuto nella mente da tutti gli operatori il diritto alla verità. Forse, alla luce della nostra esperienza, avviene l’inattesa scoperta di un arricchimento reciproco Nell’ambito di questo progetto le Psicologhe hanno attivato dei piccoli gruppi con gli stessi ragazzi che hanno partecipato e che tuttora partecipano al Corso di Autonomia. La scelta di incontrarsi con i ragazzi, fino a questo momento sperimentale, è stata determinata dal bisogno, espresso a più livelli, di uno spazio dove, con l’ausilio di Film e video scelti sia dagli operatori che dai ragazzi, si potessero affrontare tematiche più propriamente adolescenziali, relative alla sessualità, all’amicizia, all’intimità, etc., nonché al senso della diversità e dell’ handicap. Il mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi, nell’ambito dei Corsi di Autonomia, verificatosi in alcuni casi, è apparso dipendere da una insufficiente elaborazione dell’autoconsapevolezza rispetto alla propria identità. Abbiamo pertanto pensato di proporre l’attivazione dello spazio suddetto in maniera più strutturata e definita, chiedendo l’autorizzazione, per i ragazzi inseriti nello spazio ” CINEFORUM “, al trattamento settimanale di Psicoterapia in Piccolo Gruppo.

COMITATO SCIENTIFICO GIFFAS

“Riabilitare non è guarire” ma agire su tutte le componenti, personali – familiari – sociali , che permettano una vita alla pari; in quest’ottica non possiamo più rispondere “non c’è nulla da fare” e quindi abbiamo deciso di “darci da fare”. Il Comitato Scientifico Giffas è nato dall’esigenza degli operatori e del personale medico di avere uno “spazio” di confronto, approfondimento e formazione per poter rispondere alle tante domande che il mondo dell’handicap apre. Si è per questo deciso che vi dovesse partecipare un rappresentante per ogni settore riabilitativo presente nel centro insieme alla Psicologa ed al Dirigente Sanitario, N.P.I. La nostra ottica formativa si basa su un modello di condivisione delle esperienze, coinvolgendo pertanto gli operatori in toto, partendo dalla motivazione prima ancora che dalla specializzazione. Ciò dal momento che i settori della riabilitazione sono tanti ma il nostro paziente è uno, o forse sarebbe meglio dire “unico”, ed è utile che l’equipe sia concorde nella linea riabilitativa per poter poi essere di riferimento ed in collaborazione con la famiglia e la scuola. Altro punto che ci ha motivato è l’apertura verso realtà esterne che potevano essere esempio ma anche soggetto di scambio di esperienze e professionalità, così siamo in contatto e collaborazione con:

  • Il Centro Medicodi Foniatria di Padova
  • A.I.P.D di Roma – Dott.ssa Contardi
  • La Dott.ssa M.Luisa Gava, esperta in A.A.C
  • Osp.Annunziata – Reparto di Terapia Intensiva Neonatale, primario Prof. della Pietra
  • La Dott.ssa J.Bickel
  • Il Dott.G.Luigi Di Franco responsabile dell’ISFOM di Napoli
  • Osp.Mondaldi – Reparto di Terapia Intensiva Neonatale, Dott. COmenale
  • Osp.S.Paolo – Reparto di Patologia Neonatale, Dott.ssa Orlando
  • Osp.Bambino Gesù di Palidoro (Roma) – Reparto di Neuroriabilitazione, primario Prof. Pierro
  • Osp.Pediatrico Meyer (Firenze) – Servizio di Fisioterapia, T.D.R. Davinson

COMUNICAZIONE ALTERNATIVA AUMENTATIVA

La A.A.C. nelle disabilità verbali gravi è un orientamento clinico – riabilitativo – educativo che permette di “costruire” un percorso che porti al sistema di comunicazione più idoneo al soggetto con l’utilizzo di linguaggi alternativi, ausili tecnologici. Questo tipo di intervento riabilitativo necessita di una specifica formazione degli operatori che unisca alle conoscenze teoriche e strumentali un iter pratico che tenga in conto gli aspetti relazionali necessari per poter “ascoltare chi comunica ma non parla”. I nostri operatori che hanno effettuato il Corso annuale di formazione in A.A.C., tenuto dalla dott.ssa M.Luisa Gava , hanno dato vita ad un Gruppo di studio che si incontra periodicamente per discutere dei casi in trattamento e che ha stilato il Protocollo di Trattamento Terapeutico con la A.A.C. Visita Neuropsichiatrica e successivi controlli con la dott.ssa Angela Mayer. Consulenza Foniatrica con il dott. Attilio Covino con la presenza del Terapista a cui è stato affidato il paziente. Incontri trimestrali tra familiari del paziente e Equipe (N.P.I. e Terapista/i). Osservazioni trimestrali in terapia della Psicologa, dott.ssa Stefania Caruso consulenza e supervisione relativa al piano terapeutico della dott.ssa M.Luisa Gava, esperta in A.A.C. Riunioni periodiche concordate dall’Assistente Sociale, dott. M. Fasciglione, con le insegnanti del paziente e la Terapista. Riunioni periodiche degli operatori coinvolti nell’iter terapeutico per aggiornare e completare il piano di trattamento. Inoltre il Gruppo di studio intende approfondire le tematiche relative ad un intervento di Comunicazione Alternativa Aumentativa in disabilità verbali gravi con giornate di aggiornamento e formazione a cura della dott.ssa M. Luisa Gava.