Logopedia

CHI E’ IL LOGOPEDISTA?

ll logopedista è un operatore che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. La sua attività è volta all’educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi. Per ottenere il massimo del recupero nel poco tempo che si ha a disposizione è necessario intervenire con opportune modifiche anche sulle strutture educative naturali: la famiglia e la scuola. Qualsiasi intervento logopedico che non tenga conto e non si avvalga di queste due fondamentali forze risulta limitato e riduttivo.

SU QUALI DISTURBI INTERVIENE

I disturbi riguardano sia la parola sia il linguaggio in quanto aspetti complessi ed elaborati delle funzioni cerebrali (esiti di ictus, P.C.I., malattie neurologiche etc.), sia le funzioni uditive (sordità di varia entità) visive, cognitive compreso l’apprendimento, le funzioni orali miofunzionali, la deglutizione, la respirazione, la voce, il funzionamento tubarico. Il nostro Centro di Riabilitazione offre all’utenza, trattamenti specifici e particolari iter terapeutici come:

  1. Protocollo per disabili verbali gravi trattati con la Comunicazione Alternativa Aumentativa
  2. L’ utilizzo del computer nel trattamento logopedico (disturbi dell’ apprendimento, della voce, ipoacusie).
  3. Protocollo Ipoacusici

Appena individuato un problema di linguaggio è in genere opportuno non perdere altro tempo per la presa in carico, anche se restano da completare esami di approfondimento diagnostico. Per le terapie logopediche il S.S.N. prevede due tipologie di convenzione. che variano a seconda della patologia da trattare: La Riabilitazione in base alla legge104 sull’ handicap e la Medicina di Base. Esse si differenziano tra loro per iter procedurale, per contributo, seppur minimo, di spesa da parte del paziente, per durata della singola seduta terapeutica, per frequenza settimanale,e per tipologia d’intervento. Il trattamento dovrà essere portato avanti con sedute individuali o talora di piccolo gruppo , laddove vi sia una particolare indicazione del medico specialista, per promuovere il linguaggio sul piano semantico, sintattico e fonologico. La frequenza in terapia ha una cadenza che può variare a seconda della prescrizione medica, da due a cinque alla settimana, generalmente sono effettuate in ambulatorio, ma possono essere eseguite anche a domicilio in caso di patologie più gravi.

COMUNICAZIONE ALTERNATIVA AUMENTATIVA

La A.A.C. nelle disabilità verbali gravi è un orientamento clinico – riabilitativo – educativo che permette di “costruire” un percorso che porti al sistema di comunicazione più idoneo al soggetto con l’utilizzo di linguaggi alternativi, ausili tecnologici. Questo tipo di intervento riabilitativo necessita di una specifica formazione degli operatori che unisca alle conoscenze teoriche e strumentali un iter pratico che tenga in conto gli aspetti relazionali necessari per poter “ascoltare chi comunica ma non parla”. I nostri operatori che hanno effettuato il Corso annuale di formazione in A.A.C., tenuto dalla dott.ssa M.Luisa Gava , hanno dato vita ad un Gruppo di studio che si incontra periodicamente per discutere dei casi in trattamento e che ha stilato il Protocollo di Trattamento Terapeutico con la A.A.C. Visita Neuropsichiatrica e successivi controlli con la dott.ssa Angela Mayer. Consulenza Foniatrica con il dott. Attilio Covino con la presenza del Terapista a cui è stato affidato il paziente. Incontri trimestrali tra familiari del paziente e Equipe (N.P.I. e Terapista/i). Osservazioni trimestrali in terapia della Psicologa, dott.ssa Stefania Caruso consulenza e supervisione relativa al piano terapeutico della dott.ssa M.Luisa Gava, esperta in A.A.C. Riunioni periodiche concordate dall’Assistente Sociale, dott. M. Fasciglione, con le insegnanti del paziente e la Terapista. Riunioni periodiche degli operatori coinvolti nell’iter terapeutico per aggiornare e completare il piano di trattamento. Inoltre il Gruppo di studio intende approfondire le tematiche relative ad un intervento di Comunicazione Alternativa Aumentativa in disabilità verbali gravi con giornate di aggiornamento e formazione a cura della dott.ssa M. Luisa Gava.

PROTOCOLLO IPOACUSICI

In questi ultimi anni , tra i nostri utenti, si è allargata la fascia relativa ai soggetti affetti da Ipoacusia , molti di questi sono bambini appena Protesizzati o che hanno effettuato l’intervento d’ Impianto Cocleare, ai quali viene data l’indicazione di riabilitazione logopedica. I genitori sono quindi,spesso, alla ricerca di un punto di riferimento che sappia rispondere alle esigenze riabilitative ma anche ai tanti interrogativi che nascono nell’affrontare questo tipo di patologia. Nella nostra esperienza subito si è evidenziata la necessità di un approccio globale che potesse rispondere in toto alle esigenze del nostro paziente : il terapista , individuato come di solito primo interlocutore, non può farsi carico da solo della situazione complessiva. Proprio dal terapista nasce la proposta di creare questo iter particolare che, coinvolgendo tutte le figure impegnate nella riabilitazione degli Ipoacusici, fa anche nascere nuove riflessioni e proposte in tutta l’equipe. Dall’anno 1996 quindi viene applicato il seguente Protocollo:

  1. Prima visita effettuata dal Foniatra, a cui seguiranno controlli trimestrali.
  2. Visita Neuropsichiatrica, dove il Foniatra lo ritenesse necessario.
  3. Colloqui quadrimestrali con i genitori del paziente e l’equipe riabilitativa composta da: Foniatra , Psicologa , Logopedista, Psicomotricista.
  4. I Terapisti stilano una relazione trimestrale sull’andamento della terapia e in caso di necessità chiedono la presenza in terapia del Medico a seconda del problema emerso.
  5. Incontri periodici con il gruppo di tutti i genitori con l’equipe riabilitativa su tematiche prestabilite di interesse comune e d’aggiornamento.
  6. Visite periodiche dell’Assistente Sociale presso la scuola frequentata dal paziente.
  7. Due incontri annuali, con il gruppo insegnanti e l’equipe riabilitativa con la presenza dell’ Assistente Sociale.